STARTAC E-TACSSono professionalmente cresciuto nel mondo della vendita. Di quella vendita prima dell’e-commerce, prima del SEO, prima del social media marketing e non sapendolo, all’epoca, ho cavalcato in pieno il cambiamento innestato dal web al mondo commerciale. Ho vissuto questa trasformazione dal basso, dalla strada, dagli appuntamenti con i clienti presso i loro uffici, valigetta e contratti da far firmare. Quando cominciai non avevamo un indirizzo mail sui biglietti da visita ne tantomeno l’indirizzo del sito web dell’azienda.

I venditori piu’ forti, quelli che guadagnavano piu’ degli altri, si compravano i primi cellulari che una dimensione ed un peso accettabili per essere portati con se tutto il giorno. Un giorno di non so quanti anni fa (16 o 17 penso) in una convention di fine anno della forza vendita dell’azienda per cui lavoravo il migliore venditore fu premiato con un ambitissimo Motorola StarTac… ero quello con lo shermo a led. Insomma sembrano passati secoli ma in realta’ non e’ cosi’ e’ solo che la tecnologia in realta’ va sempre molto veloce…

Da sempre nel mondo della vendita girano personaggi collaterali come gli esperti della comunicazione, i formatori ed i pubblicitari. Specie questi ultimi ripetevano come un tantra benefico il motto di allora “bene o male purche’ se ne parli”. Poi, non so bene quando ma e’ successo, a rivoluzionare il tutto e’ arrivato internet nelle case e negli uffici di un po’ di tutti. E la gente ha capito che poteva scrivere, parlare, un po’ di tutto. Sono arrivati i marketplace, i feedback, i blog personali, i forum, i siti di comparazione prezzi e servizi ed i siti di valutazione. Insomma per farla breve si e’ passati dal “bene o male purche’ se ne parli” ad un generico “che se ne parli” per poi essere affinato ad un incisivo “che se ne parli e bene”.

Insomma l’azione del parlarne e’ rimasta, ergo che i pubblicitari non hanno perso il loro lavoro ma si sono “solo” dovuti adattare ai nuovi sistemi di comunicazione. L’azione pero’ di parlare e far parlare di se, dei propri prodotti o servizi che siano e’ pero’ rimasta ed e’ effettivamente ancora una cosa centrale che puo’ aiutare a determinare il successo o meno dell’azienda di turno. E’ per questo che la pubblicita’ sul web specie se gratuita non penso sia una cosa da rifiutare. Magari da valutare in un’ottica di presenza sulla rete piu’ globale ma di sicuro non da rifiutare in toto ed a prescindere.

Certo se poi si guarda meglio e si scopre che l’azienda a cui e’ stata proposta questa pubblicita’ gratis non ha un sito web ma fa solo marketing su facebook perche’ su internet girano un sacco di “idioti” (evidentemente facebook non e’ internet sara’ un’isola di pixel e bit su un’altra dimensione), che non ha bisogno di molti clienti per andare avanti, che non ha manie di grandezza (sarebbe stato meglio rispondere “non ho voglia di crescere”) ma punta solo a vivere bene ed in pace (frase che non dice nulla in se e per se) e che “io il marketing lo faccio da solo” (infatti proporre uno spazio pubblicitario gratuito non e’ chiedere di delegare il marketing a qualcun altro) allora si capisce subito con chi si ha a che fare…. posso solo augurare a questa azienda di andare avanti “in pace”, non acquisire molti clienti e di continuare a farsi “il marketing da soli”… buona fortuna! Io ovviamente non consigliero’ a nessuno di comprare i prodotti di questa azienda (che tra l’altro presumo siano di ottima fattura) tanto vuole solo “vivere in pace”!

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