Proteggere la privacy nelle app per prendere appunti

da | Giu 6, 2021 | Internet




In questo periodo, grazie anche all’emergenza sanitaria del coronavirus in atto, si parla molto di app per poter tracciare le persone, e quindi prevenire eventuali focolai di contagio. Molte persone si stanno interrogando sul livello di privacy delle app che hanno installato sul proprio device.

Non tutti sanno che ci sono rischi per la privacy anche in app che possono sembrare innocue e che sono molto diffuse al pari della loro utilità. Alcuni di questi rischi si annidano in quelle app che sono andate a sostituire i famosi post-it, i foglietti con una striscia di materiale adesivo nel retro. Sono utili, occupano poco spazio della memoria del telefono e ci hanno tolto di torno tutti quei foglietti appiccicati ovunque, dalla scrivania dell’ufficio al frigorifero di casa e in tutti i posti dove in genere si applicano.

Per caso stai usando una di queste app anche tu? Ecco quello che devi sapere su come è gestita la privacy in queste applicazioni e cosa puoi fare per proteggerti.

App per prendere appunti senza crittografia

Le app per prendere appunti sono diventate una bella sostituzione delle note scritte sui post-it. C’è chi le usa fare la lista della spesa ma sono anche spesso utilizzate per archiviare altre informazioni più private.

Un sondaggio effettuato nel 2019 ha rilevato che quasi la metà delle persone (45,3%) ha salvato su una app di appunti dati sensibili come: nomi utente, password, codice fiscale, informazioni sulla carta di credito e codici di sicurezza o PIN.

Questo risulta essere molto preoccupante dato che molte app per prendere appunti, per impostazione predefinita, non usano nessun tipo di crittografia! Se non sai cosa vuol dire crittografare i dati sappi che è un processo che maschera i dati di testo, rendendoli illeggibili da chiunque non abbia la chiave per decifrare il contenuto scritto (di solito una password o una passphrase).

Ciò significa che le app che non crittografano le note le rendono vulnerabili all’hacking da parte di persone che potrebbero accedere al dispositivo o alle credenziali di accesso per l’app per prendere appunti. Gli hacker potrebbero persino vedere il contenuto delle tue note inserendosi nella rete internet, se l’app che stai usando per prendere appunti ha una funzione di sincronizzazione senza crittografia.

Le soluzioni al problema:

Usa un approccio a zero tolleranza, in gioco ci sono le informazioni che scrivi su questi post-it virtuali! Evita quindi, come regola generale, di scrivere o conservare delle informazioni sensibili in note non crittografate.

Se stai usando una di queste app per prendere appunti e ci memorizzi username e password (che siano della tua mail o di altri tipi account) è meglio che smetta di farlo.

Valuta il passaggio a un gestore di password, come Dashlane, 1Password o LastPass, che danno la priorità alla crittografia dei dati sensibili per impostazione predefinita. Quando lo fai, assicurati anche di abilitare l’autenticazione a due fattori (2FA) per difenderti dalle perdite di dati.

Considera di cambiare l’abituale app che usi per gli appunti prendendo in considerazione opzioni più sicure come Standard Notes o Joplin, entrambe offrono crittografia end-to-end e sono disponibili per iOS, Mac, Android, Windows e Linux.

Se prevedi di continuare a utilizzare la tua app per prendere appunti, abilita la crittografia, in genere è una funzione opzionale, su qualsiasi testo che contenga informazioni riservate. Ecco come puoi farlo se usi una delle app per prendere appunti più diffuse al momento:

  • Sull’applicazione Evernote, puoi crittografare parti del testo di una nota ma questo è possibile solo se si utilizza il client desktop di Evernote su Windows o Mac e attualmente non consente la crittografia di un’intera nota o taccuino.
  • Su Apple Notes, puoi crittografare intere note su qualsiasi dispositivo iOS o Mac.
  • Microsoft OneNote permette la crittografia di alcune sezioni delle note su dispositivi Windows, Mac e iOS.
  • Sull’app Bear, gli utenti iOS e Mac possono crittografare singole note. Tuttavia, questa funzione è disponibile solo con Bear Pro.

Infine, considera di abilitare la crittografia di tutti i dati del tuo dispositivo, quindi ad un livello superiore della singola app, qualunque esso sia: iOS, Mac, Android o Windows. Questo può proteggere il contenuto dei tuoi dispositivi se finiscono nelle mani sbagliate.




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